mercoledì 26 settembre 2012

MARIO LAVEZZI - Cartoline - 1979 - Music center - gli introvabili



Versione assolutamente originale rippata da vinile


01 - mario lavezzi - cartolina
02 - mario lavezzi - cioè cioè
03 - mario lavezzi - sotto il ponte
04 - mario lavezzi - il guerriero
05 - mario lavezzi - in alto mare
06 - mario lavezzi - professore
07 - mario lavezzi - darling
08 - mario lavezzi - dove hai messo


tnx ancomarzio (a1)
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martedì 25 settembre 2012

LA BOTTEGA DELL'ARTE - Finisce qui - raccolta 1974/1983



VERSIONI ASSOLUTAMENTE ORIGINALI

01 - bottega dell'arte - 1974 - addio
02 - bottega dell'arte - 1974 - notturno per noi
03 - bottega dell'arte - 1975 - come due bambini
04 - bottega dell'arte - 1975 - ripensare a lei
05 - bottega dell'arte - 1976 - amore nei ricordi
06 - bottega dell'arte - 1976 - mare nostrum
07 - bottega dell'arte - 1977 - che dolce lei
08 - bottega dell'arte - 1977 - pastelli
09 - bottega dell'arte - 1978 - bella sarai
10 - bottega dell'arte - 1978 - resta con gli occhi chiusi
11 - bottega dell'arte - 1979 - 4.280 miglia
12 - bottega dell'arte - 1979 - l'avventura
13 - bottega dell'arte - 1980 - finisce qui
14 - bottega dell'arte - 1980 - più di una canzone
15 - bottega dell'arte - 1981 - vecchio rock
16 - bottega dell'arte - 1981 - via del grano
17 - bottega dell'arte - 1982 - domani verrà
18 - bottega dell'arte - 1982 - nelle stelle nel vento
19 - bottega dell'arte - 1983 - no stop america
20 - bottega dell'arte - 1983 - verso est verso il sole

tnx belfagor
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lunedì 24 settembre 2012

AA.VV. - Le canzoni dei ricordi - 1940/1941 - volume 4 di 40 - pagina aperta a tutti i visitatori


Il fascino sottile della musica proibita
Una straordinaria raccolta di brani dal 1937 agli anni '50. Versioni assolutamente originali. La storia della musica italiana. Da non perdere. Esclusiva del sito


01 - Trio Lescano - Tulipan 
02 - Oscar Carboni - Tango del mare (da 'Il mare') 
03 - Norma Bruni - Silenzioso slow
04 - Oscar Carboni - Quell'uccellin che vien dal mare
05 - Beniamino Gigli - Mamma
06 - Gianni Di Palma, Oscar Carboni & Trio Lescano - Ti-pi-tin 
07 - Alberto Rabagliati - Oi Mari' 
08 - Ernesto Bonino - Se io fossi milionario
09 - Nuccia Natali - Madonna malinconia
10 - Ernesto Bonino - Macariolita (da 'Il pirata sono io')
11 - Lucio Ardenzi - Ombretta 
12 - Trio Lescano - C'è un'orchestra sincopata ( da 'Dopo divorzieremo')


tnx maxbravo
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domenica 23 settembre 2012

ALICE - Samsara - 2012 - novità discografica italiana





01 - alice - morire d'amore
02 - alice - nata ieri
03 - alice - orientamento
04 - alice - eri con me
05 - alice - un mondo a parte
06 - alice - come il mare
07 - alice - cambio casa
08 - alice - il cielo
09 - alice - sui giardini del mondo
10 - alice - autunno gia'
11 - alice - 'a cchiu bella
12 - alice - al mattino
13 - alice - cambio casa (michele canova version)


Il nuovo album di inediti di Alice arriva a quattordici anni dal precedente “Exit” (1998), titolo che, riletto a posteriori, sembrava quasi anticipare il suo desiderio di uscire di scena dal mondo della discografia ufficiale. A quel disco erano infatti seguiti anni di progetti live e discografici dedicati spesso a riletture di canzoni e materiali sonori altrui, fino ad arrivare, oggi, alla decisione di tornare nuovamente ad incidere del repertorio nuovo e originale. Così, 'Samsara' nasce come un disco che trova la sua forma nell’ispirazione e accuratezza con cui si è definito nel corso del tempo, canzone dopo canzone, collaborazione dopo collaborazione. E’ un album che schiera un team di lavoro straordinario, composto di eccellenze famose e sorprendenti, in grado di offrire a queste canzoni tutta la bellezza e la grazia che meritano, facendole al tempo stesso suonare come il più consapevole e raffinato dei dischi 'pop'. Dal 'progressive' e dal 'pop', ma da quello illuminato degli anni ’60 , ’70 e '80, provengono infatti almeno tre dei principali protagonisti di questo lavoro: Franco Battiato che ha scritto per lei la canzone 'Eri con me', il produttore Francesco Messina e un artista come Di Martino che firma ben quattro brani ('Morire d’amore', 'Un mondo a parte', 'Autunno già' e 'Come il mare') dei dodici di cui l’album si compone. A loro si affianca un altro nome eccellente del pop contemporaneo come quello di Tiziano Ferro che ha scritto per lei 'Nata ieri' e 'Cambio casa', oltre alla stessa Alice che firma 'Orientamento' e 'Sui giardini del mondo', quest’ultima composta insieme al primo chitarrista dei Bluvertigo, Marco Pancaldi. Ma nel disco compaiono anche altri nomi illustri della musica italiana, come quello di Lucio Dalla, di cui Alice riprende una delle canzoni più significative, 'Il cielo'; di Giuni Russo, con la versione-studio di una rilettura della sua messa in musica della poesia di Totò ''A cchiù bella'; e dei Califfi, la cui essenziale cover di 'Al mattino' chiude idealmente il disco. Se il team autorale è di prim’ordine, quello produttivo non è da meno: al nome dell’ex-Japan Steve Jansen, si affiancano i nomi di Francesco Messina, storico alter ego artistico di Alice, da tempo fidato collaboratore dell’artista forlivese e quello di un altro asso del pop, Marco Guarnerio. Alberto Tafuri che ha curato gli arrangiamenti degli archi, ha prodotto ''A cchiù bella' e una versione remix di 'Cambio casa' vede invece all’opera, in veste di produttore e coautore del brano, anche il pluripremiato Michele Canova Iorfida (Jovanotti, Tiziano Ferro e tanti altri). Il resto, su questo disco, lo fanno le canzoni, che pur essendo tutte assai diverse tra loro danno l’impressione di stare insieme per costruire un album perfetto, siano esse dense di riferimenti storici o letterari - dall’iniziale 'Morire d’amore' ispirata alla vita di Giovanna D’Arco a 'Come il mare' e 'Autunno già', i due brani ispirati invece a opere dei poeti 'maledetti' Rimbaud e Verlaine sia che tocchino temi esistenziali-spirituali come 'Eri con me' o che più semplicemente affrontino amore, quotidianità e relazioni umane che danno luogo a quell’eterno scorrere della vita che bene prende forma in una parola sanscrita, Samsara, rappresentato proprio da una ruota che gira. Tutto questo sfocia in un album di grandi canzoni, composte, arrangiate ed eseguite mettendo sempre prima al centro di tutto quell’idea di urgenza espressiva e di direzione artistica ben precisa cui Alice ha sempre dato spazio nel corso della sua carriera. Forse, se 'Samsara' può prendersi un merito, è quello di offrire una moltitudine di porte aperte per chi avrà voglia e curiosità di ascoltare il nuovo lavoro di una delle artiste italiane più originali e coerenti nel seguire il proprio percorso creativo. Le troverà nella bellezza delle storie, nella scelta accurata del repertorio, nella forza delle interpretazioni, nella grazia degli arrangiamenti, mai ridondanti o 'facili', ma al contrario sempre pensati e costruiti per impreziosire voce e canzoni. Le canzoni di 'Samsara' parlano di ciò che senza sosta continua ad accaderci, a scorrere, e al tempo stesso ne incarnano il significato; perché ogni nuovo lavoro per un vero artista assomiglia al compiersi di un giro di ruota e contiene in sé gioie e sofferenze catturate dallo scorrere di questo flusso continuo. Rinchiude voci e suoni e lascia loro cantare parole, raccontare momenti in cui vivere aspirando ad un’unità superiore e quelli in cui si finisce per rimanere prigionieri di questo imperfetto paradiso terrestre chiamato vita. 
da dischivolanti


courtesy of dischivolanti.blogspot.com
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sabato 22 settembre 2012

AA.VV. - Tributo a Ivan Graziani - 2012 - pagina aperta a tutti i visitatori




01 - marlene kuntz - monna lisa
02 - linea 77 - i metallari
03 - roy paci & aretuska - prudenza mai
04 - paolo benvegnù - olanda
05 - simone cristicchi - firenze (canzone triste)
06 - cristina donà - agnese
07 - marta sui tubi - pigro
08 - mauro ermanno giovanardi - lugano addio
09 - filippo graziani - e sei cosi' bella
10 - raiz - fuoco sulla collina
11 - tre allegri ragazzi morti - i lupi
12 - luca morino - cleo
13 - angela baraldi & massimo zamboni - lontano dalla paura
14 - titor - motocross


Non è stata una svista. Per fortuna. E finalmente ci sarà un occhio di riguardo a quel chitarrista - inevitabile citare uno dei suoi pezzi più famosi - dimenticato troppo in fretta. Ma Ivan Graziani non era solo un chitarrista. Troppo facile. Anche se di Fender se ne intendeva assai. Era un cantautore. E dispiace che ogni qualvolta si affronti una discussione sul cantautorato italiano il suo nome, purtroppo, finisca spesso in panchina. Non era il suo un "cantar politico", ma affondava comunque colpi più forti, anche senza trascinare le folle nelle assemblee. E allora, a proposito di vista lunga, altro che "svista", ci ha pensato il figlio Filippo a riportare alla memoria di chi si fosse dimenticato il padre. Prima con un tour emozionante, cui partecipava anche il fratello. Emozionante, perché si vedeva a occhio nudo quanto il ragazzo ci tenesse. E quando ricantava i pezzi forti del repertorio del padre da "Firenze" ad "Agnese", c'era anche il caso - ed è successo a me - che venisse pure un po' di pelle d'oca. Ivan Graziani se ne è andato quindici anni fa. E alla fine dello scorso mese è uscito un tributo. Doveroso è quanto meno l'aggettivo più azzeccato per definirlo. Filippo ha radunato una serie di artisti di quella che una volta veniva definita la scena indipendente. Certo, qualcuno avrà pure firmato qualche contratto con le major: ma dai Marlene Kuntz che rifanno una versione di "Monna Lisa" da ascoltare a tutto volume a Joe (il Giovanardi dei La Crus) che convince con una bellissima "Lugano Addio", il risultato è riuscito. Ah, dimenticavo.... Astenersi i perditempo dall'ascolto: insomma quelli che sostengono, tanto per intendersi, che quegli altri lì, quelli che hanno rifatto le canzoni di Ivan Graziani, suonano e cantano cover perché non hanno nulla da dire. Boiata pazzesca per dirla alla Fantozzi. L'evangelizzazione musicale e la riscoperta di un cantautore come Ivan Graziani passano anche per lavori del genere. 
recensione tratta da quotidiano.net


tnx andrea1952 (a2)
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giovedì 20 settembre 2012

I NOMADI - Terzo tempo - 2012 - novità discografica italiana


I Nomadi hanno scelto un titolo volutamente carico di significati per il il nuovo album che propone, dopo tre anni, un lavoro interamente di brani inediti. "Terzo Tempo" apre una nuova pagina musicale del gruppo: per i Nomadi questo è il tempo di una nuova dimensione, quella del cambiamento che trae linfa dal vissuto, per guardare in faccia al futuro con grinta e speranza. Un lavoro che sprigiona ritmo, energia, freschezza e nello stesso tempo mantiene fede alla canzone di contenuto sociale. In questo lavoro, per la prima volta, i Nomadi varcano i confini per la masterizzazione effettuata all'Air Mastering di Londra.


01 - nomadi - non avrai
02 - nomadi - ancora ci sei
03 - nomadi - fuori
04 - nomadi - terzo tempo
05 - nomadi - un'altro cielo
06 - nomadi - tarassaco
07 - nomadi - il ventro tra le mani
08 - nomadi - apparenze
09 - nomadi - un attimo di sole
10 - nomadi - addormentato ma non troppo


courtesy of hablameluna.blogspot.com
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mercoledì 19 settembre 2012

GORAN KUZMINAC - Fragole e pugnali - 1996 - Music center - Gli introvabili



Non ci provate nemmeno a cercarlo! E' assolutamente introvabile. Prodotto da Mimmo Locasciulli e distribuito dalla Sony, e' stato un disco "Fantasma".
(dal sito ufficiale del cantante)


01 Goran Kuzminac - Mississipi
02 Goran Kuzminac - Fragole e pugnali
03 Goran Kuzminac - Primavera
04 Goran Kuzminac - Merilù
05 Goran Kuzminac - Le ragazze di domani
06 Goran Kuzminac - Valentina
07 Goran Kuzminac - E mi sorprende
08 Goran Kuzminac - Terra e cielo
09 Goran Kuzminac - Oltre le parole
10 Goran Kuzminac - Al centro di niente
11 Goran Kuzminac - Stringiti a me
12 Goran Kuzminac - Lo chiamavamo jazz

tnx maxbravo (a1)
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martedì 18 settembre 2012

lunedì 17 settembre 2012

AA.VV. - La compilation di settembre 2012 - original & cover - pagina aperta a tutti i visitatori




01 - biagio antonacci - tra te e il mare
02 - modà - urlo e non mi senti
03 - noemi - il cielo in una stanza
04 - vasco rossi - ad ogni costo
05 - fiorella mannoia - sally
06 - irene grandi - sono come tu mi vuoi
07 - alex britti - l'isola che non c'è
08 - giuliano palma - che cosa c'è
09 - emma - la lontananza
10 - giorgia - un'ora sola ti vorre
11 - nina zilli - l'amore verrà
12 - vinicio capossela - si è spento il sole
13 - malika ayane - la prima cosa bella
14 - negramaro - meraviglioso
15 - gianluca grignani - anna (live)
16 - zucchero con v. carlton - indaco dagli occhi dal cielo
17 - delta v - se telefonando
18 - mina - tre volte dentro me
19 - elisa - almeno tu nell'universo
20 - francesco renga - impressioni di settembre
21 - carmen consoli - l'animale
22 - nathalie - piccolo uomo
23 - l'aura abela - bocca di rosa
24 - marco mengoni - insieme a te sto bene
25 - giusy ferreri - ma il cielo è sempre piu blu
26 - rino gaetano con cocciante - a mano a mano


tnx luposolitario
cover art vulKano
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domenica 16 settembre 2012

IL GIRO STRANO - La divina commedia - 1973 - pagina aperta a tutti i visitatori


Rock progressivo Italiano, un ritorno agli anni ‘70


Il gruppo si forma a Savona nell’estate del 1971 ed inizia a farsi notare in vari importanti raduni pop tra cui quello di Villa Pamphili e il Pop Meeting di Genova. E’ un'altra di quelle formazioni che non riuscì mai a pubblicare un Lp durante la propria attività. Il loro unico album, è questa raccolta di registrazioni risalenti al periodo ’72-’73  rimaste per 20 anni in naftalina; verranno recuperate nel 1992 dalla Mellow Records che le ricompatterà in questo vinile. E’ un buon album dove spicca la presenza dell'hammond, delle chitarre elettriche ed a volte del sassofono (qualche apparizione anche di un flauto), con pezzi belli, un buon cantato (in italiano) ed un buon tappeto musicale ad accompagnarlo. Peccato per la scarsa qualità di registrazione di alcuni brani (gli ultimi tre, perché i primi sono registrati in modo decente). In definitiva è un album di buona fattura. Di questo lavoro ben pochi se ne occuparono, relegando la formazione alla stessa oscurità in cui trascorse la sua esistenza. 


Il giro strano - 1 - Il 13° transistor
Il giro strano - 2 - Il corridoio nero
Il giro strano - 3 - Il vecchio old sea
Il giro strano - 4 - la divina commedia:
   a) Inferno
   b) A riveder le stelle
   c) Purgatoria
   d) Paradiso
Il giro strano - 5 - Il pianeta della verità


 Mirko Ostinet: Voce
Mariano Maio: Sax/Flauto
Mario Pignata: Basso/Chitarra
Delio Sismondo Batteria
Valentino Vecchio Chitarra
Alessio Feltri Tastiere   



tnx andrea1952 (a2)
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